Blog: http://HeartProcession.ilcannocchiale.it

Di ritorno da Marte

Più di un anno. Scrissi la mia ultima volta il giorno dopo la vittoria  di Alemanno a Roma.

Poi il disgusto , la disaffezione , anche l’incazzatura. Perché quel saluto fascista , nella “mia” Roma  era troppo.

Ma troppo veramente.

E mi annoiavano le chiacchiere e le analisi  sulla sconfitta, anzi sulle sconfitte,  i se i ma  e gli “ ecchecazzo”, i distinguo possibili e immaginabili quando la verità era una sola:

La sinistra Italia , il centro sinistra Italiano , in questi anni, è stato guidato da una massa di idioti ignoranti,  ad andar bene, di gente in malafede ad essere pignoli.

Quelle chiacchiere non mi appassionavano e non mi appassiona oggi tutto il ciarlare sul nuovo segretario del PD: Oramai il PD non è più cosa mia.

Tanti auguri , tanto peggio di Veltroni / Franceschini non possono fare , voi mi direte che Franceschini si ripresenta …. Aho se non ci arrivano loro che parliamo a fa?

 

Nel frattempo quelli, nell’ultimo anno si sono messi a fa di tutto , della serie: Pensavi che la quantità di merda da mangiare fosse un TOT….. povero pollo come ti sbagliavi.

Anche loro mi avevano annoiato , anche i loro elettori mi avevano annoiato, per non parlare dei Blogger di quell’aria : dopo un anno ritorno a leggere qual cosina giusto per “sentire l’aria” che tira sperando diamine che questo schifo scalfisse un minimo le loro sicurezze da crociati invasati: ma che “compagni amici partigiani” ( cit ) oramai non c’è più rimedio: o Ti metti a ridere o li prendi a pugni e visto che la seconda non è fattibile perché dicono che in galera si sta male e poi gli anni passano per tutti, rido,  almeno faccio del bene ai miei muscoli facciali.

 

Io non so se c’è una cazzo di speranza per questo paese.

Il pessimismo di un anno fa  è ancora presente , anzi se possibile è aumentato.

E credetemi se vi dico che alle volte trovo inutili tutte le parole che riversiamo  in rete: Più strada , più polvere , meno tasti di tastiera,  perché  alla fine dei conti se non sappiamo dove andare è perché abbiamo dimenticato da dove veniamo.

E dopo un anno su marte sarei tentato di prendere di nuovo l’astronave e ripartire: se non che , una di quelle persone eccezionali , una delle poche che si incontrano nella vita , mi scrive in una lettera scritta con carta vera(!!!!) E inchiostro vero(!!!!) “ … io ancora ho da parte quella bottiglia di vino che conservammo alla fine del duemila per brindare alla faccia di chi sai tu, e più invecchia più sarà buona,  credimi”

E allora aspettiamo , prima o poi il tempo ci darà ragione.

 

Buonanotte sulle note di “ colpo grosso all’Asinara” dei Legittimo Brigantaggio e dei cerchi fumo di una pallmall Blu

Pubblicato il 11/10/2009 alle 21.25 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web