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HeartProcession
Il mio mondo tra cravatte e buffoni
CULTURA
1 maggio 2007
I CINQUE LIBRI DELLA MIA VITA-INCIPIT

Con ritardo rispondo a Vulvia e nel contempo aspetto risposta da Rebis , Sakoto, UPNM

Comunque sceglierne cinque è stata una scelta ardua e mi sento “ infame” nei confronti dei libri che ho lasciato fuori

MENO DI ZERO-B.E. ELLIS

La gente ha paura di buttarsi nel traffico delle autostrade a Los Angeles. È la prima cosa che sento dire al mio ritorno in città. Blair viene a prendermi all'aeroporto e la sento mormorare questa frase mentre sale sulla rampa d'accesso. Dice: - La gente ha paura di buttarsi nel traffico delle autostrade a Los Angeles -. Questa frase non dovrebbe infastidirmi, ma non riesco a togliermela dalla testa. Inquietante. Nient'altro sembra avere importanza.

LA VENTICINQUESIMA ORA- DAVID BENIOFF
Trovarono il cane nero addormentato sul ciglio della West side Highway, immerso nei suoi sogni da cane.Una povera bestia sciancata , l’orecchio sinistro ridotto in poltiglia, decine di bruciature di sigarette sulla pelle: un cane da combattimento abbandonato alla mercè dei topi

MELE BIANCHE -JONATHAN CARROL
La Pazienza non vuole mai aprire la porta al Dubbio, poichè è un ospite sciagurato. Usa tutto ciò che è tuo senza fare attenzione a non distruggere quanto hai di più fragile e insostituibile. Se ciò accade, si limita a scrollare le spalle e se ne va. Senza chiedere il permesso, porta spesso con se amici equivoci: la diffidenza, la gelosia, l'avidità, e tutti insieme si mettono a spadroneggiare e a cambiare la disposizione dei mobili nelle tue stanze come vogliono. Parlano bizzarre lingue misteriose senza preoccuparsi di tradurre quel che dicono. Cucinano strani piatti nel tuo cuore che lasciano strani odori e sapori ancor più strani. Quando finalmente se ne vanno, che ne sarà di te? Ti lasceranno felice o addolorato? Rimane soltanto la Pazienza con la ramazza in mano

UOMINI E NO - ELIO VITTORINI

L’INVERNO DEL 1944 è STATO A Milano il più mite che si sia avuto da un quarto di secolo; nebbia quasi mai , neve mai, pioggia non più da novembre non una nuvola per mesi .Tutto il giorno il sole. Spuntava il giorno e spuntava il sole, cadeva il giorno e se ne andava il sole

IL BUFALO DELLA NOTTE- GULLERMO ARRIAGA
Decisi di far visita a Gregorio un sabato sera, tre settimane dopo la sua ultima uscita dall’ospedale. Non fu una scelta facile,  andarlo a cercare. Ci pensai per mesi. Temevo quell’incontro come chi teme un0imboscata.Quella sera feci molte volte su e giù per la strada senza azzardarmi a bussare alla sua porta. Quando alla fine mi decisi, ero nervoso, inquieto e –perché non dirlo-anche un po’ impaurito




permalink | inviato da il 1/5/2007 alle 14:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
CULTURA
8 febbraio 2007
Cosa abbiamo imparato dai telefilm e dai film americani?



Preso da  qui



  • mai raccogliere una pistola per terra durante un interrogatorio, anche se se te lo chiedono cortesemente.
  • i tv al plasma sono cancerogeni.
  • mai bere un bicchiere d'acqua in un interrogatorio della scientifica, mai gettare un fazzoletto nelle vicinanze di uno della scientifica
  • se i spacca il preservativo usa un retrovirus per un mese o piu.
  • negli usa bevono il latte nelle confezioni in plastica, e hanno un tritarifiuti, e il caffe è una brodaglia imbevibile.
  •  in assenza d'alcool la polvere da sparo sparsa sulla ferita, e incendiata, ha un ottimo effetto disinfettante.
  • negli stati uniti le porte di casa si chiudono a chiave da sole.
  • se ti svegli e hai mal di testa, probabilmente e' un tumore (se benigno o maligno dipende da quanto sei stato esoso nelle tue richieste di rinnovo del contratto)
  • se incontri una donna e scambi una battuta non strettamente attinente allo sviluppo della trama (o se semplicemente lei ha un'inquadratura tutta per se' e in un controcampo si vede che tu hai notato la cosa), presto o tardi te la porterai a letto
  • nei film la legge di Murphy regna sovrana & implacabile
  • che se al telefono non riesci a sentire il tuo interlocutore, per riprendere la comunicazione devi premere ininterrottamente il tasto per interrompere la linea
  • Non viaggiare mai a bordo di un aereo quando un indovino prima ti dice "Tuo figlio è tipo l'anticristo" e poi ti dà un biglietto.
  • Se sei un orientale, o sei la figlia di un gangster o sei un gangster.
  • Quando si è in 40 su un'isola sperduta del pacifico, l'unico dottore può gironzolare liberamente tra orsi e cinghiali portandosi la dinamite nello zaino
  • Quando si è in 40 su un'isola sperduta del pacifico e il belloccio vaccaro si frega la roba di tutti e fa il bullo, gli altri 39 non lo menano e si riprendono tutto perchè è un bel personaggio dal passato triste.
  • Quando senti uno strano rumore come d'aria risucchiata parte un flashback.
  • un serial killer o un alieno, quando decide di sterminare un gruppo di persone, parte sempre dal nero(meno che non sia denzel e il film non sia diretto da spike lee)
  • che negli Stati Uniti i numeri di telefono iniziano tutti con 555, e le cornette hanno il filo lunghissimo, puoi girare tutta la stanza (in genere la cucina) senza rischiare di portarti dietro il telefono
  • l'auto che ti servirà per fuggire da mostri sanguinari o bastardi violenti avrà problemi d'avviamento, sarà ingolfata o in riserva(passa prima dal meccanico)
  • nei conti alla rovescia un secondo dura dai tre ai cinque secondi
  • Uomo o donna che tu sia, se arrivati alla fine dei corsi nessuno ti invita al ballo del diploma faresti meglio a suicidarti: non avrai mai una vita sessuale e sarai sempre dileggiato dalla massa che vorresti compiacere.
  • Le prime fidanzatine si chiamano Mary Jane, Peggy Sue, Polly Jeane, Emmy Lou.
  • A scuola c'è sempre un bullo che ti scherza ma tu, dopo avere subito per un po' e avere mentito (orrore) ai professori e ai genitori troverai il coraggio di denunziarlo. Poi diventerete migliori amici e mai, neanche negli anni successivi, lui cercherà di aprirti il cranio con lo stecco di un mottarello, dovessero volerci ore.
  • TUTTI hanno cinque amici che incontrano, tutte le sere, nel medesimo bar dove tutti parlano dei cazzi propri con dialoghi surreali perché, se tutto fosse vero, loro si conoscono da anni e basta uno sguardo per intendersi ma lo spettatore no, quindi la tua amica per la pelle esclama "È vero, sono anni che dici che vorresti fare l'insegnante di aerobica"!
  • Gli italiani sono tutti mafiosi (eh beh) ma soprattutto hanno cognomi che in Italia non esistono: Balboa, Rambo, COBRETTI, Sollozzo, Tessio, LoSpecchio, eccetera.
  • qualsiasi bruttona segretaria o studentessa con gli occhiali e i baffi vestita da vecchia diventa la più figa e voluta della città se va con un'amica che "ci penso io a te" dalla parrucchiera e a fare shopping.
  • Che se fai un numero di telefono dall'altra parte ti rispondono dopo un secondo: insomma, il telefono non squilla mai...
  • In America i taxi si chiamano alzando un dito verso l'infinito
  • In America ci sono 812 stazioni di polizia per ogni strada di ogni città MA per risolvere un caso veramente tosto bisogna affidarsi alla voglia di riscatto di un vendicatore solitario
  • Siccome la strada è espressa in miglia, la benzina è espressa in galloni, così si legge "El Paso, 128 miles" e la traduzione dice "Mancano 205 chilometri", poi fa benzina e sulla pompa si legge "10 gallons" e lui si chiede "Basteranno 37 litri"? E il pubblico pensa: perdiana, un uomo così rapido nelle equivalenze non può essere malvagio.
  • Se per tutta la vita hai aspettato il momento giusto per uccidere una certa persona e ora finalmente sei solo con lei, le punti una pistola addosso e ti basterebbe solo premere un grilletto (questione di mezzo secondo), tu prima di premere il grilletto comincerai a dire al tipo: "E' giunta la tua ora! E' una vita che aspetto questo momento, adesso ti uccido eccetera eccetera", perdendo tempo prezioso e permettendo quindi agli immancabili soccorsi di arrestarti prima di avere ucciso il tipo in questione.(Aggiunto da ilaria)
  • Se uno sa che in un tal posto (tipo salendo una scala) c'è qualcosa di mostruoso, invece di darsela a gambe sale la scala e va a vedere(Aggiunto da ilaria)



E voi?




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musica
7 febbraio 2007
Recensioni in pillole-Barenaked Ladies, The Shins

Barenaked Ladies- Are Men ( 8 )

Che le Major non capissero di musica  era assodato.

Eccone un esempio lampante:

I Barenaked Ladies al secondo disco senza Major alle spalle

Parto senza indugi: Questo dei Canadesi ( e il cuore orgoglioso esulta viste le mie origini) è un disco meraviglioso

16 canzoni tutte al di sopra della sufficienza.

A tratti sembra riascoltare i vecchi Rem , a tratti  assomigliano ad  un gruppo che ho amato tantissimo come I Live.

Parlavo delle canzoni: Potrei parlare di Quality , con un ritornello che ti rimane in testa e ti accorgi di star cantando in mezzo la gente solo dalle risate della gente che incontri per strada

Oppure della bellezza di “One e Only” o “Something you’ll never Die” ma così farei difetto a tutte le altre canzoni.

Ma una citazione particolare voglio farla lo stesso,  “ Running out of Ink” , che ascolto in loop praticamente.

Con un augurio  che il mio 2007 possa essere pieno di dischi e canzoni così belle.

E’ semplicemente Rock and Roll.

Orgasmo della pelle

The Stills-Wincing The Night Away  7,5

Wincing the Night Away cover

Che dire?

Sarà che stasera che sono in vena di giudizi positivi, sarà che ho ascoltato questo disco durante un viaggio di più di trecento Kilometri fine settimana scorsa ed ha reso piacevole il viaggio stesso, ma i  Signori al loro terzo disco hanno creato un piccolo gioiello di Musica pop

 

Non c’è una canzone  che sia brutta o mal costruita, forse non c’è nemmeno il capolavoro assoluto che ti fa gridare al miracolo…ma su questo non ci giurerei ,  ascoltate Australia e mi direte

 

Leggero ma con tinte grigie.

Bello


 




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cinema
6 febbraio 2007
CHARLIE JADE-Serial Tv


Created by
Chris Roland 
Robert Wertheimer 

Cast :

Michele Burgers alias Emma
Michael Filipowich  alias 01 Boxer
Marie-Julie Rivest  alias  Jasmine
Patricia McKenzie alias Reena
Jeffrey Pierce alias Charlie Jade
Tyrone Benskin alias Karl Lubinsky

Chi si è sentito orfano come me di Lost ( ancora per pochissime ore) , avrebbe potuto seguire sul canale satellitare ( bouquet Sky) JimmyTv il serial   CHARLIE JADE.

 

Del 2005 , produzione Francese/Sud Africana, CG  è una serie SCI-FI  in ventuno episodi …. a prima vista , in realtà è molto di più, un esperimento ambizioso , parla di tematiche importanti, potere delle corporazioni , l’acqua vista come probabile “ oro nero” del futuro, inquinamento distruttivo, invasione del Potere nella vita quotidiana di tutti i giorni


Charlie Jade è un investigatore privato indipendente ,  vive in Alpha Verse , universo dominato dalle corporazioni che si sono sostituite in tutto e per tutto agli stati

Alpha verse è un mondo morente, iper tecnologico, dove le corporazioni controllano tutto come un grande fratello, la popolazione è divisa schematicamente in caste

Un mondo dove le risorse primarie stanno via via terminando causa incuria dell’uomo .

Gli scienziati di delle corporazioni che dominano su Alpha  riescono a trovare il passaggio attraverso mondi paralleli.

Così entrano in gioco Beta verse , e Gamma Verse

Beta verse è il nostro mondo, un mondo  che mostra i primi sintomi di deterioramento, un immagine speculare di Alpha  sotto alcuni punti di vista,  ma che potrebbe avere ancora la forza di salvarsi.

Gamma verse , è un mondo magnifico , privo o quasi di tecnologie distruttive.

Un mondo pacifista  dove la Natura è riverita dall’uomo come fosse l’unica dea
 

L’interesse degli scienziati di Alpha sugli altri mondi,  Gamma in primis, non è scevro da interessi predatori, tutt’altro.

Gamma e Beta dovranno scomparire per permettere alle corporazioni di Alpha di prosperare.

In un modo nell’altro Charlie  Jade si ritrova  cosi intrappolato in Beta Versa , mentre Zero One che è o dovrebbe essere il cattivo di turno  può viaggiare tranquillamente tra i mondi.

 

Colpi di scena , azioni a ritmo incalzante, una regia molto ma molto bella.

Spiazzante in alcuni punti, pochissime cadute di tono, molto simbolico soprattutto verso il finale della serie( non scomodo Lynch ovvio, ma in alcune parti il simbolismo è azzeccatissimo).

Claustrofobico  , nichilista , scade in alcuni punti in un “ bicchier di Melassa” , ma tant’è

Un diverso atteggiamento su cosa sia terrorismo o su cosa non lo sia, su come  sia il Potere oggi a considerare x o y terrorista  o viceversa.

Coraggiosi , non c’è che dire.


Il tutto condito con una sfilza di belle donne da mozzare il fiato che non guastano mai.

Menzione d’onore  a Michel Filipowich nel film “Zero One Boxer”, il cattivissimo o presunto tale del Serial.

Bravissimo nella sua interpretazione di  un personaggio,  “Zero One”, folle  avvincente ed Edipiano

 

Bel Serial.

Lo consiglio a tutti

PS : Dovrebbe uscire il DVD della serie , oppure Canal Jimmy dovrebbe riproporla nei prossimi mesi, o ci sono altre vie…ma ricordate che scaricare è reato J

  





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CULTURA
26 gennaio 2007
NIENTE E’ SACRO, TUTTO SI PUO’ DIRE

“ Non c’è un uso buono o cattivo della libertà di espressione , c’è solo un uso insufficiente” –Raoul Vanegeim-

 

“Ci sono cose con cui non si scherza , non abbastanza” Scutenaire ( Rogers  non sarebbe d’accordo , ma Rogers non avrebbe mai vietato l’espressione libera del pensiero umano)




Non mi piace  il nuovo disegno di legge sui reati ideologici di stampo razzista ed omofobico

 

Anche se poi  leggi queste notizie e pensi , e di pancia urli,  … ma si vaffanculo che marciscano in galera.

 

Il problema è  che di pancia non si dovrebbe mai ragionare, soprattutto dallo Stato io mi aspetto razionalità.

 

Proibire , vietare , non è mai una soluzione razionale per la risoluzione delle controversie.

Proibire , vietare , non è mai una soluzione accettabile per negare il diritto di espressione, anche delle idee più misere e vergognose perché esse si cibano dell’odio che si portano dietro, si cibano del marchio dell’infamia che ad esse viene affibbiato

 

In questi giorni, manco a farlo apposta ho letto questo piccolo libro, poco più di 80 pagine , che è un ode alla libertà di parola nel senso più ampio del termine poiché l’assoluta  tolleranza di tutte le opinioni deve avere come fondamento l’intolleranza assoluta di tutte le barbarie

 

Perché “ tollerare tutte le idee non significa farsene sostenitori… il solo modo di affrontare i sostenitori delle barbarie è scoprire ciò che in loro ancora sussiste di vivo sotto la corazza caratteriale la sclerosi del loro comportamento nevrotico

 

E ancora : “ La libertà di espressione non deve essere messa al servizio dell’umano , esso appartiene in quanto libertà, alla libertà dell’umano… è un valore umano nella sua stessa libertà di dire il disumano.

 

Anche perché  se c’è una legge che  limita la libertà di espressione  chi è che  decide  cosa è lecito dire o meno? Rimanendo al nostro specifico caso , parlare di x o y è reato a secondo se il governo è di destra centro o sinistra?

 

La censura,  di qualsiasi colore,  è un animale subdolo e  si insinua come un serpente  nelle pieghe delle volontà ed egoismi umani

 

Sempre Venegeim scrive: “ Non si combattono e non si scoraggiano l’ottusità e l’ignominia vietando loro di esprimersi, la miglior critica …consiste nel creare la situazione che vi pone rimedio… Le idee maligne muoiono del loro stesso veleno  ed una verità imposta con la forza attraverso le forche caudine della censura è “ una verità che si corrompe

 

Sono le vie di fatto che devono essere perseguitate.

E’ la predazione a cui bisogna porre rimedio, perché una battaglia contro le idee puzza di Dittatura.

Ovunque la si faccia

PS: Le parti in neretto sono prese da libro. Ovviamente tutti i diritti sono riservati




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CULTURA
7 gennaio 2007
LA STRINA-Tradizione popolare

La strina Calabrese

 “ senza essari chiamati simu vinuti”

 


Una delle più belle usanze festive calabresi è la Strina, che sebbene in disuso rispetto  ad alcuni decenni fa ancora resiste grazie al forte legame simbolico che essa ha con il Natale e le festività Natalizie in generale, poiché ha in se  i pregi di questa mia martoriata terra e della sua gente: L’allegria , l’ospitalità, un senso di appartenenza ad una comunità , una certa idea di famiglia allargata.

Di strine in tutto il Sud Italia ne esistono parecchie, alcune con un forte accenno religioso , altre invece legate a solide tradizioni Pagane

La parola strina deriva letteralmente da strenna, da qui portare una strina a qualcuno significa portare un regalo a , e nel caso specifico,  portare gli auguri a qualcuno( poi vedremo in che modo)

Ma le origini della parola Strina sono molto antiche , poiché si pensa sia legata alla Dea Strina di pagana memoria , festività che si festeggiava nel mese di dicembre intorno all’odierno Natale


In pratica le strine Calabresi  sono comitive di giovani e meno giovani che vanno di casa di casa in casa cantando appunto “ la strina” chiedendo in cambio al padrone di casa , doni o meglio inviti mangiarecci ,  a base di vino rosso “ di quello forte”, e soprattutto insaccati di maiale dove la parte da padrone la fanno “ a suprissata curu  pipi” e  “ u vuccularu”( tipo di pancetta  piatta che ha una quantità di grasso maggiore rispetto al solito, molto ma molto saporita).

Ma in mancanza di questo tutto è concesso basta che sia commestibile e casereccio, come i cuddruriaddri( provato a ripeterlo sono sicuro che non  riuscirete a dirlo), perché l’importante è  in queste occasioni la voglia di stare insieme , ridere e scherzare fino a notte fonda


L’unica differenza sostanziale tra la  strina di un tempo  e quella di oggi consiste che mentre un tempo ( almeno così mi raccontavano i miei nonni e miei genitori) non si avvertiva  il padrone di casa ,  oggi lo si fa sempre, sia per ragioni di spazio e sia  per evitare collassi da parte di chi deve cucinare!

Gli strumenti che accompagnano la strina sono una semplice chitarra e una fisarmonica: l’unico “strumento”  particolare è il “ saziari” ( pestatale) , che viene usato come strumento da accompagnamento per dare ritmo battere il tempo dellz cantata

La canzone ha una sua base classica , ma è aperta , nel senso che possono essere apportate strofe create dal “ cantaturi” per omaggiare la famiglia ospitante ma anche, molto più raramente, per sbeffeggiarla.

 

Ha una sua struttura particolare ed anche una sua “recita”

 

La strina inizia con una sorta di presentazione di chi la porta con la speranza di trovare i padroni di casa ben disposti con gli ospiti a sorpresa

 

“Senzíessere chiamati simu venuti,
ohi simu venuti,
a ri patruni ëi via li bon truvati., ”

 
“chissi tri festi su li chiù ammaggiuni
su li chiu ammaggiuni hoilà
chissi ci le lassau Nustru Signuri
chissi ci le lassau Nustru signori”

 

Si inizia subito con gli auguri di lunga vita a tutti i componenti della famiglia, una serie infinita di strofe  che serve ad ingraziarsi i ben voleri del padrone di casa


“su palazziellu ha quattru spuntuni,
ha quttru spuntuni ohilà
quttrucentu anni campi lu patrune
quttrucentu anni campi lu patrune

u su spuntuni ca su spuntunere
ca su spuntunere ohilà
quttrucentu anni campi la mugliere
quttrucentu anni campi la mugliere…”

 

 

Passo successivo , dopo aver augurato buona salute , sono gli auspici di successo a tutti i componenti della famiglia, auguri “ materiali”

 
 “ mmienzu sa casa díoru ëna pernice,
ohi ëna  pernice,
a  ............... a via níimperatrice
a ................ a via níimperatrice

de li piccirilli ne simu scordati
ni simu scurdati,
ëi via patruni di tuttu lu Statu

E a .............. u ce dicimu nente
u ce dicimu nente ohilà
patrune chi lu via de Cusenze
patrune chi lu via de Cusenze…”

Poi alcune strine di presentazione dei cantatori , a almeno degli autori che l’ hanno  organizzata  che chiudono con:

“u ve spagnati ca nu simu assai
ca nu simu assai ohilà
ca simu trentatrie e ru cantature
ca simu trentatrie e ru cantature”

Finiti gli auguri, gli auspici e le presentazioni si passa al nocciolo della questione. Noi siamo qui , e siamo venuti per mangiare. Volenti o nolenti questo è il succo, caro padrone di casa.

sientu nu strusciu a ru tavulutu,
de lu tavulutu ohilà
è ru patrune chi taglia la supressata
è ru patrune chi taglia la supressata

sientu ënu strusciu de lu tavulinu,
de lu tavulinu ohilà
è ëra patruna chi pripara lu vinu
è ëra patruna chi pripara lu vinu

Anche con velate minacce su cosa non deve fare assolutamente.

"ca nue venimu de moltu luntanu
ohi moltu luntanu ohilà
attentu a nu ni mannare alla funtana
attentu a nu ni mannare alla funtana

forza cumpagnu mio ma sacci dire
ohi ma sacci dire ohilà
ca chissa casa a nue u ne pò fallire
ca chissa casa a nue u ne pò fallire"

Qui la strina svolge quasi al suo termine con il Primo invito dei cantaturi al padrone ad aprire la porta perché è tardi e fuori fa freddo.

“faciti prestu e nu tardati chiudi ohilà
faciti prestu e nu tardati chiudi ohilà
ca de lu friddu ne su morti dui
ca de lu friddu ne su morti dui

forza cumpagnu mio sbruga sa vuce
ohi sbruga sa vuce ohilà
c'haiu vistu lu lustru de la luce
c'haiu vistu lu lustru de la luce..”

La canzone si ferma e , come recita il copione,  il “cantature”  bussa tre volte forte alla porta chiusa. Ma il padrone di casa non apre , il padrone di casa vuole ancora di più o evidentemente non è convinto, e difatti iniziano di nuovo strofe con complimenti ai padroni  di casa , velate questa volta da sottile ironia quasi minacciosa e nella ultima strofa quasi  una preghiera supplichevole

 “ohi ca fattu a nive allu Caritu
ohi allu Caritu ohilà
chi Dio ti guardi su bonu maritu
chi Dio ti guardi su nonu maritu

ohi ca fattu a nive alla muntagna
ohi alla muntagna ohilà
chi Dio ti guardi sa bona cumpagna
sa rosa russa chi teni alla banna
sa rosa russa chi teni alla banna”

“Caru patroni oi ca fora è notte
Oi ca fore è notte
Pe piaceri a pritini sta porta
Pe piaceri apritini sta porta”

Poi visto che ancora quella maledetta porta non si apre in una sorta di finta a cui si spera i padroni di casa abbocchino , riattaccando subito a cantare  più minacciosi di prima

“canta ru gallu e scuotula ëre pinne,
scuotula ëre pinne,
vi damu ëa bona notte e jamuninne”

ma nui restamu finu a ra matina,
finu a ra matina,
si prima nuímangiamu e nun vivimu"

Ed ecco  che dopo una buon quindici minuti di canti a squarciagola, di strofe rimate inventate sul momento, il padrone di casa capisce che la pazienza delle persone ha un limite e decide finalmente di aprire la porta

Che la festa abbia inizio inizio.
Che il buon vino scorra
.

E poi a notte fonda come congedo il cantaturi sussurra piano

dintru nu bucu è fuiuta na gatta
è fuiuta na gatta ohilà
apriti la porta ca la strina è fatta
apriti la porta ca la strina è fatta

Ps : In passato capitava, molto raramente, che alcuni non aprissero la porta o che i padroni di casa non fossero in casa e ciò veniva preso come malaugurio con i cantaturi che si scatenavano in invettive con rime inventate sul momento: la più comune

“"Ammianzu a casa cce pende nu lazzu quando te liavi mu te rumpi nu vrazzu"

 

Qui c’è la possibilità di ascoltare la strina

Qui c’è una delle versioni più completa della strina che io conosca

Strina Light più la traduzione per chi ha difficoltà insormontabili con il calabrese e il casentino in particolare




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televisione
14 dicembre 2006
LOST MOMENT
Qui si ama Lost.
Qui si ama lost al punto di augurare la peggio fine a michael e a suo figlio Walt.
Qui si ama lost al punto che si ritiene Sayd  un fratello ed un maestro di vita!:)

Sino a febbraio sarà astinenza totale.
Tranne che per dei piccoli Lost moment

Questo l'ultimo della serie..,  non fa altro che aumentare le domande
Ma che ve lo dico  fare

http://www.youtube.com/watch?v=irvcD_961bw



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CULTURA
27 novembre 2006
ORIANA FALLACI-" GLI OCCHI DI ORIANA"

E’ uscito da pochi giorni un  nuovo libro  che offre uno spaccato quotidiano  della giornalista/scrittrice Oriana Fallaci, “Gli Occhi di Oriana” scritto da Sandro Secchi che ripercorre in poco più di 120 pagine il suo lavoro come assistente personale dell’illustre giornalista in quel di New York,  dal dicembre 2004 al maggio 2005


Gli Occhi di Oriana di Secchi Sandro

Alcune premesse:

-Qualcuno potrà obiettare che scrivere un libro sulla Fallaci, ora che lei non potrà più smentire o confermare ciò che viene scritto su di lei,  possa essere un business abile, qualcuno potrà anche sostenere che scrivere un libro sulla Fallaci oggi possa essere opera di sciacallaggio.

Liberi di pensare quel che si vuole.

Anche a me come operazione piace poco o niente, ma non è questo il punto

-Chi scrive non ha mai amato la Fallaci, quantomeno la Fallaci post 11 settembre ( qualche Fallaciano  avrà sicuramente da ridire poiché per loro, ne sono sicuro ,  non esiste una Fallaci pre o post qualcosa).

Non ho mai amato e condiviso la sua visione apocalittica ed alla fine dei conti errata sull’islam come problema a se, senza se e senza ma.

Non ho mai amato i  crociati del nuovo millennio , le sue prese di posizione dure,che niente hanno  a che vedere con l’essere non politicamente corretto.

Anzi io nei suoi ultimi scritti, nelle sue ultime interviste rilasciate ho trovato molto conformismo, perché è conformista secondo me assurgere e sostenere  come  male assoluto di questo millennio il mondo arabo.

Troppo facile e mi si permetta troppo banale

Non ho mai amato e condiviso il suo, e come il suo quello di  tanti altri, “ cristiano laicismo”, i nuovi atei devoti che tanto vanno di moda oggi in Italia con illustri portabandiera come Ferrara e il Senatore Marcello Pera.  

L’unica cosa che ho amato della Fallaci è la passione che traspariva dai suoi scritti, quella scintilla di vita di cui pochi sono portatori.

Ahimè la sua grande  passione era asservita a parole pieno di veleno, ed alla fine le parole come gli atti sono l’unico metro di giudizio che ho

Fatte salve queste due premesse…

Molto spesso ho avuto discussioni con amanti dell’Oriana nazionale.

Alcune di queste sono persone che stimo.

Alla fine  la mia domanda che rivolgevo loro era sempre la stessa: “ Come si fa ad amare, in modo così assoluto,  una persona  che porta come vanto il suo disprezzo  verso altri esseri umani?"

La loro risposta era sempre (nei migliori dei casi):” Tu non capisci niente, Oriana non è razzista, Oriana dice solo la Verità. Non è essere razzista aprire gli occhi a questo occidente cieco”

L’occidente cieco.

A me fa ridire questa espressione.

L’occidente mi sembra tutto fuorché cieco.

Anzi quando si tratta di affari, non importa se questi affari comportino guerre e distruzioni, l’occidente ci vede benissimo.


Comunque ammesso e non concesso che la visione apocalittica della Fallaci sul rapporto tra il mondo arabo e il mondo occidentale abbia un senso,  abbia un fondo di verità( ma che tristezza vedere gente che in vita sua avrà letto si e no due righe di un libro nascondersi dietro il paravento di una grande, o presunta tale,  scrittrice, gente biecamente razzista),  mi domando che senso abbiano le sue affermazioni su altre categorie o  tipologie di persone.

Già in una intervista non smentita o non ancora smentita  al THE New Yorker  l’Oriana Nazionale ebbe parole poco lusinghiere verso  gli immigrati messicani negli States e sugli omosessuali( sul proposito di far  saltare la moschea con l’esplosivo degli “ amici anarchici di Carrara” preferisco glissare).

In questo nuovo libro, lo scrittore Sandro Secchi aggiungerebbe  nuove perle di una parte del Fallaci pensiero

L’edizione di “ La Repubblica del 24 novembre, in un articolo senza firma  intitolato “ I segreti della grande giornalista” cita alcune perle tratte dal Libro:

Per esempio sui Gay: “ hanno il cervello piccolo, sono stupidi e pettegoli"

Se la prende con i neri:" Perché sono stupidi è una questione di Dna”( manco Calderoli … ed ho detto tutto)"

E poi ancora contro le colleghe giornalista , contro Prodi , contro Berlusconi etc etc etc .

 

Certo, non ho la certezza che ciò che abbia riportato l’autore o la giornalista siano verità sacrosante, anzi il giorno in cui ci saranno smentite sarò il primo ad essere felice,  ma ho una domanda da fare.

 

Come apostrofare un nostro virtuale interlocutore che si macchiasse di pensieri di tal guisa?...

Appunto.

 




permalink | inviato da il 27/11/2006 alle 20:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
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